DOMANDE DI ROMEO CASTELLUCCI

A CRISTIANO CARLONI E STEFANO FRANCESCHETTI

RC   Con il passo felpato e le mani guantate del ladro siete entrati nella Tragedia Endogonidia. Avete rovesciato la casa, ma nessuno se ne è accorto.

C-F   Appunto, non vorrai denunciarci proprio adesso! Saremmo costretti a dichiarare quello che abbiamo trovato.

RC   "Il cervello è lo schermo”

C-F   Lo schermo è un cervello in quanto spazio mentale, memoria, sudario che trattiene i movimenti delle forme nello spazio e le forme dei movimenti nel tempo.
Un luogo di transizione e di attesa, di passaggio obbligato tra luce e buio, di cattura dei pensieri vivi perchè possano riprodursi. La contraddizione di un cacciatore che diventa preda.


RC   Il disegno, nella tecnica di animazione che spesso utilizzate, è un campo d’irradiazione?

C-F   Il disegno è una tensione tra punti, il punto di partenza ma soprattutto quello di arrivo. La sopravvivenza della precarietà nel momento di massimo pericolo: un foglio che vola sopra un grande incendio.

RC   Posso dire che la composizione e la decomposizione sono come i due momenti della contrazione vitale della figura.

C-F   Composizione e decomposizione sono atti che si addicono alla poesia e alla vita.

Nella fragilità delle immagini che simultaneamente appaiono e scompaiono si avverte un respiro interno.

RC   In che modo la fase di “montaggio” vi sorprende e vi contiene fin da subito? Come riuscite a lavorare mostrando le spalle al lavoro?


C-F   Il montaggio per noi è un processo mimetico di inquieta contemplazione, il mantenimento di una distanza vuota necessaria alla creazione.

Dal catalogo RED BOOK del Romaeuropa Festival 2003

-

INTERVIEW BY ROMEO CASTELLUCCI

TO CRISTIANO CARLONI AND STEFANO FRANCESCHETTI

RC   With the silent steps and the gloved hands of a thief you have entered the Tragedia Endogonidia. You have overturned the house, but no one realized.

C-F   Precisely. Don’t you really want to reveal us just now! We would be forced to declare what we have found.

RC   "The brain and the screen”

C-F   The screen is a brain, as a mental space, a memory, a shroud that keeps the movements of shapes in space and the shapes of movements in time.
It is a place of transition and wait, a forced passage between light and darkness, where living thoughts are caught so that they can reproduce themselves. It is the contradiction of a hunter that becomes a prey.


RC   Within the animation technique that you use, is drawing a field of irradiation?

C-F   Drawing is a tension among different points, the starting point but, most importantly, the arrival. The survival of precariousness in the moment of greatest danger: a piece of paper that flies above a big fire.

RC   May I say that composition and decomposition are like the two moments of vital contraction of the image.

C-F   Composition and decomposition are actions that suit poetry and life.
Within the fragility of the images that simultaneously appear and disappear you can perceive an inner breath.


RC   In which way does the “editing” phase catches you and contains you from the start? How can you work and keep your distance from work at the same time?

C-F   Editing is for us a mimetic process of restless contemplation, the maintenance of an empty distance necessary for creation.

From the catalogue RED BOOK of Romaeuropa Festival 2003

Carloni-Franceschetti

  • Black Icon Vimeo
  • Black Instagram Icon